Scritti e riflessioni raccolti cammin facendo.
Dall'avvento dell'euro in poi, i ristoranti offrono pietanze servite in piatti sempre più grandi, sempre più quadrati, sempre più colorati e guarniti. L'unica cosa che è diminuita è la quantità di cibo. Se ordinate un filetto, ve lo daranno in un enorme piatto scuro, quadrato, con intorno una foglia gigante di insalata e sei patate sei (una per ogni lettera, p-a-t-a-t-e) al forno.
La tv ci porta a vivere con un ritmo che, nella maggior parte dei casi, non ci appartiene, non è autentico. Essere belli come dei modelli, tirare fino a tardi in discoteca per non combinare nulla, vestirci con vestiti costosissimi che possiamo a stento permetterci, avere sempre il broncio da duri, le pose impostate alla James Dean, le labbra siliconate stile Pamela Anderson, e così via ... Io dico: smettiamola di essere perfetti. Facciamo quello che ci pare. Non seguiamo i falsi miti che i media ci propinano al solo scopo di farci consumare. Iniziamo a ragionare con un briciolo di critica in zucca. Freghiamocene dei calciatori che si fottono le veline. Che cosa importa a noi delle veline? Sono donne speciali? No, sono donne come tante altre, forse anche più frigide e acidelle. Cerchiamo la Bellezza che è dentro di noi, che è intorno a noi. Usciamo dal marketing delle immagini, e viviamo, in modo autentico, come si addice a ciascuno di noi, la nostra meravigliosa Vita!
Questo è veramente curioso. Da una citazione del 1989 di Kristian Wilson della Nintendo leggiamo: "I video giochi non influenzano i bambini. Voglio dire, se Pac-man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva!".
Pochi anni dopo naquero le feste rave, la musica techno e l'ecstasy...
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